venerdì 26 gennaio 2018

GENOVA O TRIESTE PIU' VICINA AL CENTRO (ECONOMICO) DELL'EUROPA ?

Ieri abbiamo segnalato un resoconto sul Convegno organizzato dal Comune di Genova a proposito della Via della Seta. I nostri lettori avranno notato i toni entusiastici e l’ottimismo che veniva diffuso a piene mani. 

Noi, triestini, non siamo abituati a queste esternazioni, siamo sempre sospettosi e subiamo un “pessimismo ragionato e naturale “.  Ci è più facile cercare il tranello e avanzare il dubbio piuttosto che manifestare entusiasmo. Sicuramente non si può generalizzare e il nostro è un profilo esasperato, che però contiene qualcosa di reale. Certamente non hanno dimostrato pessimismo gli imprenditori che continuano ad investire ed impegnarsi in porto. Certamente non sono malati di pessimismo i lavoratori portuali che hanno scioperato per l’applicazione di un Trattato e del suo Allegato VIII che è stato redatto alla fine della seconda guerra mondiale.



Si potrebbe semplificare dicendo che i genovesi sono pragmatici e non “ buttano via niente, nessuna opportunità “ mentre i triestini per eccesso di prudenza e paura di illusioni restano al palo e buttano via molte occasioni. Avremo modo di fare in un prossimo post un paragone sulle scelte delle due città rispetto alla siderurgia.

I motivi dei triestini per essere sospettosi o pessimisti si possono recuperare su diversi blog o siti, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Ecco un elenco minimo pubblicato dal blog Rinascita Triestina scritto pensando :
- ai 23 anni necessari ad avere dei decreti attuativi per i Punti Franchi,
- ai quasi venti di niente di fatto per il Sito Interesse Nazionale sito inquinato nazionale che comprende l' intera Zona Industriale,
- ai tre anni di nulla di concreto dalla famosa "sdemanializzazione" di Porto Vecchio,
- alle tremende lungaggini e complicazioni burocratiche per qualsiasi cosa attenga il sopracitato SIN che dipende dal Ministero di Roma,
- ai paralizzanti vincoli architettonici e paesaggistici sul porto della Soprintendenza dipendente dal ministero di Roma,
- al perdurante atteggiamento ostruzionistico delle Dogane Italiane riguardo il ruolo strategico dei Punti Franchi,
- all' influenza sui Ministeri romani di lobby contrarie al Porto Franco Internazionale di Trieste visto come indebita concorrenza

Fortunatamente per Trieste e il suo Porto Franco Internazionale le scelte non vengono fatte in base ai profili psicologici con i quali abbiamo anche un po’ esagerato e scherzato. Prendiamo di petto l’argomento della Via della Seta.

Il passo concreto più importante sulla via marittima i cinesi lo hanno fatto comperandosi il porto del Pireo in Grecia e progettando un sistema ferroviario che lo metta in collegamento con l’Europa dell’Est. La destinazione per le merci da esportare e importare è chiara quando si compra un porto come quello del Pireo.

Per quanto riguarda la dichiarazioni del presidente Gentiloni su Genova e Trieste come riferimenti per la via della seta cinese va osservato che rispetto al centro est  europeo il porto di Trieste e la rotta adriatica sono compatibili con il progetto e le destinazioni scelte dai cinesi in Europa.

Genova o Trieste più vicina al centro (economico) dell’Europa?

Torniamo alle dichiarazioni di ieri da parte genovese. Il sindaco di Genova  afferma letteralmente Prendete la mappa dell’Europa, aggiungeteci il Mar Mediterraneo, e guardate – ha aggiunto il sindaco -: Genova è il centro dell’Europa, un’idea che mi ha suggerito Renzo Piano. Prendete la stessa mappa e pensate di venire dall’Asia via mare attraverso Suez, dov’è il centro dell’Europa? Il cancello d’ingresso è Genova”.

Ne sono così sicuri? Alcuni anni fa, ma non tanti (2011), il consulente economico Goldman Sacks,  affermava: "Dal 1989 al 2009 il baricentro economico  europeo sembra essere situato in modo permanente nella Germania meridionale”. Inoltre, dal 1989 al 2011 il baricentro si era spostato sempre più verso Est, praticamente al confine della Repubblica Ceca. La cartina dello spostamento fra 1989 e 2011 è qui sotto e scommetteremmo anche che se ci fossero dati più recenti, il centro economico dell’Europa sarebbe ancora più a Est! Proprio nel cuore del retroterra del porto Triestino.

Non crediamo che il sindaco di Genova possa negare che la distanza fra il centro economico dell’Europa e il porto di Trieste è di qualche centinaio di chilometri minore rispetto a quella di Genova.
Ma forse questo i Cinesi lo sanno da soli.


Come promemoria per coloro che possono essere confusi dalla terminologia, proprio come nella fisica, dove il centro di gravità di un corpo è la posizione media attraverso la quale agisce la gravità, l'ECG è la posizione media dell'attività economica, in particolare il PIL, di una regione .



Per concludere, semplificando, si può affermare che faranno più fatica i rematori genovesi che i velisti triestini  a raggiungere con le loro rotte marittime e poi con i treni il baricentro economico europeo che come quello mondiale si sposta verso Est




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