sabato 24 agosto 2019

RASSEGNA STAMPA 24 AGOSTO 2019


 Forse sarà un segno dei tempi ma nessuno sa stare al suo posto, siamo tutti immersi in un divenire multitasking (molte funzioni). Il nostro cacciatore di news ha iniziato a commentare la sua rassegna stampa con brevi frasi che ora abbiamo deciso di pubblicare e non tenere per noi in redazione. Forse è un bene che stiamo diventando multi...

Il giorno della crisi di Governo abbiamo ricevuto la rassegna stampa con questa frase

“dal divertimento drammatizzante di ieri alla euforia della tristezza di oggi . Sembra che qualcosa non torni in questa frase ….. mah 

oggi che ha piovuto durante le trattative per la formazione dl Governo PD – M5S o M5S- LEGA

“ma.……il proverbio , modificato , governo bagnato governo fortunato  può valere ?


Ed ora la rassegna stampa






Una centrale atomica galleggiante naviga sull'Artico, è russa e si chiama #AkademikLomonosov. È partita da Murmasnk per un viaggio di 5000 chilometri.

GAZZETTA MARITTIMA : LUKA KOPER E I CONTAINERS: CHI HA PAURA DEGLI SLOVENI ?




Luka Koper e i containers: chi

ha paura degli sloveni?



TRIESTE – Le polemiche estive tra porti e grandi progetti sono solo innocui acquazzoni, che rinfrescano almeno l’aria rovente? Se lo chiede, con un pizzico di sana ironia, l’intelligente sito web FAQtrieste.it, che a sua volta si riferisce a interviste sul Meditelegraph ad alcuni storici esponenti della portuali come Luca Becce, Paolo Costa e Maurizio Maresca. 

Riassumiamo, con il permesso degli amici triestini di FAQ: Becce è preoccupato dei grandi lavori con cui Luka Koper si appresta a entrare nella competizione dei terminal container dell’alto Adriatico. Costa si richiama ai grandi progetti per Venezia, quando era presidente dell’Authority. Maresca infine esprime dubbi molto precisi sulla Belt & Road cinese per l’Italia.

venerdì 23 agosto 2019

RASSEGNA STAMPA 23 AGOSTO








“Non vorremmo trovarci un giorno a vedere la nostra libertà democratica messa in discussione non solo dal nostro governo, ma a causa dell’intromissione di un Paese straniero”:

Il caso degli scioperi operai di fronte ai cancelli della raffineria di Priolo Gargallo, appartenente al gruppo petrolifero russo Lukoil, è finito sotto l'attenzione mediatica nazionale in seguito alla pubblicazione di alcune lettere, scambiate fra l'ambasciatore russo in Italia, il ministero dell'Interno e la prefettura di Siracusa, che hanno alimentato le polemiche sui rapporti tra la Lega e Mosca.

https://www.fanpage.it/politica/lukoil-cgil-denuncia-ingerenza-politica-salvini-calpestato-diritto-sciopero-operai-di-priolo/

RASSEGNA STAMPA 22 AGOSTO IN EVIDENZA PORTO CAGLIARI








Porto di Cagliari, la protesta continua

Terzo giorno di assemblea permanente e nuovo sit-in per i lavoratori della Cict. A rischio 210 dipendenti diretti e altri 150 dell'indotto.


da The Meditelegraph:



mercoledì 21 agosto 2019

IL DIRETTORE DELLA GAZZETTA MARITTIMA SU MERLO E SOMMARIVA


Merlo & Mario: “Ha da venì Baffone”…

21 Agosto 2019

ROMA – Si potrebbe riassumere così: con il governo che non governa più, tra le beghe infinite che si sono trascinate da anni, succede come nei giochi dei bambini con i quattro cantoni: liberi tutti!

Così vecchie partite legate a normative che hanno creato sbarramenti a volte utili ma a volte davvero a capocchia, sono state risolte o d’imperio o d’astuzia.



IL PICCOLO INTERVISTA FEDERICO PACORINI

Vi proponiamo questa intervista pubblicata da IL PICCOLO alcuni giorni prima di Ferragosto. Sarà stato per il caldo estivo e le ferie ma l'intervista è rimasta isolata e senza commenti pubblici nel deserto informativo.
Per questo motivo la rilanciamo dopo Ferragosto. Lentamente, ma non troppo, sarebbe bene riaprire e trovare un luogo adatto al dibattito per evitare che ognuno parli al vento o per se stesso. Nel confronto si nascondono le soluzioni possibili. 

A seguire il testo:


CHIUSURA AREA A CALDO DELLA FERRIERA ?

E' credibile l'annuncio di un accordo per la chiusura dell'area a caldo della Ferriera ?

La notizia che riporta il quotidiano triestino alla vigilia di Ferragosto è un po' diversa ! 

Il porto ( l'Autorità di Sistema Portuale ) stima il valore dei terreni. Quali terreni è la prima domanda che Faq Trieste pone ?

 Ci sono due aree ben distinte. L'area dello stabilimento e le concessioni demaniali. Che si inizi a ragionare con la stima del valore dei terreni è indice di serietà. Non è stato fatto per le aree e i magazzini del Porto Vecchio sdemanializzato ? Forse perchè in quel caso era il privato a pagare e non un "Arvedi" ad incassare?

Ecco la divisione tra aree dello stabilimento e aree in concessione demaniale.





RASSEGNA STAMPA 20 AGOSTO 2019

Ecco i nostri appunti di rassegna stampa nel giorno che il governo Conte va in crisi:


 



Ferriera, dialogo Scoccimarro-Arvedi: ‘Ottimisti sulla riconversione’

Continua il dialogo tra il cavalier Arvedi e l’assessore regionale all’ambiente Fabio Scoccimarro con l’obiettivo finale di una chiusura dell’area a caldo della Ferriera di Servola entro il 2022. La stima, tuttavia, rimane un desiderio dell’assessore, ancora senza un chiaro cronoprogramma o reali passi in avanti dai proprietari dello stabilimento siderurgico.

sabato 17 agosto 2019

IL RETROSCENA DE IL PICCOLO SULLA ROTTURA CLPT E USB

IL RETROSCENA DE IL PICCOLO SULLA ROTTURA CLPT E USB


In realtà la fuoriuscita dei portuali Clpt da Usb, comunicata all’esterno ieri mattina, era maturata da tempo. Da perlomeno sei mesi, cioè da quando il riferimento organizzativo del coordinamento, Sandi Volk, era stato sospeso dal sindacato. Sullo sfondo tensioni di ordine organizzativo e politico, che rimandano all’ingresso di Sasha Colautti nel sindacato “di base”, avvenuto un paio d’anni fa, dopo l’esperienza da segretario della Fiom triestina. Né Volk, il quale si riserva di spiegare in apposita sede gli accadimenti che lo riguardano, né Colautti hanno comunque voluto personalizzare la polemica. — Magr

Sasha Colautti e Sandi Volk

IL PICCOLO HA RIASSUNTO COSI' LA CONFERENZA STAMPA



Una storia chiusa dopo quattro anni
alleanza sindacale al capolinea
i portuali del Clpt lasciano Usb

Motivi di carattere economico e politico collegati all’applicabilità dell’Allegato VIII portano 250 lavoratori fuori dalla sigla. La risposta: «No a logiche corporative»

La storia, iniziata nell’estate 2015, è finita esattamente quattro anni dopo, in quest’estate 2019: il Coordinamento lavoratori portuali Trieste (Clpt) ha “disdettato” il patto federativo con Unione sindacale di base (Usb). Lo stop alla collaborazione è stato preannunciato con una missiva diretta a vari referenti territoriali-nazionali Usb e rafforzato con la richiesta all’Autorità e alle aziende portuali di versare, su apposito conto corrente della Banca di Cividale, le trattenute sindacali dei 250 aderenti al Clpt.