mercoledì 16 gennaio 2019

A PROPOSITO DEI 300 ANNI DEL PORTO FRANCO : UN SITO DIVERSO

Un sito che si presenta originale che fa gli auguri a Trieste per i 300 anni del Porto franco. Da parte nostra auguri di essere originali, innovativi e fuori dal coro. 



LUKA KOPER NEL 2019 E IL RADDOPPIO DELLA FERROVIA

Due articoli interessanti sul porto di Koper e sul raddoppio della ferrovia Divaccia Koper sono stati pubblicati sulla stampa slovena a metà dello scorso dicembre. Si tratta in sostanza di un bilancio del 2018 e delle prospettive per il 2019. Li abbiamo tenuti nel cassetto fino ad ora per evitare che queste notizie si perdano tra una festa e l'altra. Siamo certi che adesso la vostra attenzione sarà garantita. Ci siamo permessi di evidenziare alcuni passaggi dell'amministratore di Luka Koper Dimitrij Zadel dalle cui dichiarazioni nascono questi due articoli.




Il primo uomo di Luka Koper Zadel: vediamo l’Ungheria come un’opportunità di fare affari

Il Presidente dell’amministrazione portuale di Luka Koper Dimitrij Zadel durante il colloquio con le Primorske novice ha tra l’altro commentato l’interessamento dell’Ungheria per la locazione di un terreno nell’area portuale in cambio dell’investimento per realizzare il secondo binario. Dai documenti disponibili egli non rileva che la Slovenia stia vendendo parte del territorio: “Io la vedo come un’opportunità per il porto di fare affari”. 


 (Foto: Luka Cjuha) – Il presidente dell’amministrazione di Luka  koper Dimitrij Zadel

lunedì 14 gennaio 2019

JINDAL ... GIA' SENTITA QUESTA PAROLA ... TERNI BATTIPAGLIA TRIESTE

CONOSCIAMO MEGLIO JINDALL

A Trieste problemi con le commesse Sertubi a causa del " made in Italy "







Notizie da Terni e Battipaglia
per conoscere Jindall


La vertenza
Treofan: «No all'ennesima fuga col bottino»
di Fabrizio Ricci 11 gennaio 2019

L'azienda chimica, con sedi a Terni e Battipaglia, sta subendo uno svuotamento da parte della nuova proprietà, la multinazionale indiana Jindal. Cardinali (Filctem Cgil): “Non possiamo permettere speculazioni finanziarie che cancellino ulteriori posti di lavoro”
Il timore è che la storia possa essere ancora una volta la stessa: una grande multinazionale acquista stabilimenti produttivi sul territorio, poi trasferisce le produzioni e lascia a piedi centinaia di lavoratori.


Scongiurare questo scenario è l'obiettivo della vertenza aperta dai sindacati in Treofan, azienda chimica che produce film di polipropilene, con sedi a Terni e Battipaglia, recentemente acquisita dalla multinazionale indiana Jindal.



TRIESTE E IL SUO PORTO : MANTENIAMO LA ROTTA GIUSTA

Ci sembra un'iniziativa di particolare interesse 

dalla newsletter di Roberto Cosolini :





Care amiche, cari amici,

Il Porto di Trieste è oggi qualcosa di completamente diverso da quello che era solo 5 anni fa. Prima il cambio alla guida, con l'indicazione di Zeno D'Agostino, la svolta che ha fatto seguito con la crescita impressionate di traffici e reputazione, poi il provvedimento attuativo del punto franco e ancora l'istituzione dell' Autorità di Sistema Portuale dell'Adriatico Orientale con l'integrazione di Monfalcone: il lavoro di questi anni ha pagato e ritengo, senza tanti giri di parole, che a questa rottura dell'immobilismo che bloccava una risorsa fondamentale per Trieste abbiamo dato la spallata fondamentale.

TASSA EUROPEA SUI PORTI ?

Ne abbiamo già scritto di questa decisione europea di far pagare le tasse come qualsiasi impresa economica alle Autorità di Sistema Portuale ma continueremo a farlo convinti che sia una pessima iniziativa.

Lo facciamo con metodo citando due articoli (uno datato e uno di questi giorni) che ci mettano in grado di ricostruire i tempi e i modi di questa decisione.

leggi l'articolo integrale

maggio 2018 

Trieste - I porti italiani sono sotto accusa per aiuti di Stato. ... 
Il presidente di Assoporti Zeno D’Agostino - si legge oggi su Il Piccolo di Trieste - si prepara così a una dura battaglia con le autorità Ue. «Così - afferma D’Agostino - si sconvolge l’assetto complessivo di tutta la portualità nazionale anche perché si mette a rischio la gestione demaniale delle nostre coste». ...
Ma quale è il possibile impatto economico di una ipotetica tassa sugli utili del sistema portuale? Per D’Agostino è difficile quantificare le conseguenze sui bilanci delle Authority portuali che potrebbero essere pesanti.

Oltretutto la nota non cita neppure la riforma delle Autorità portuali del 2016. Una riforma che rafforza e conferma la natura di ente pubblico delle Auhority proprio perché gestiscono per conto dello Stato il demanio. Imporre una tassa sugli utili - precisa - comprometterebbe uno stato di diritto sul quale si fondano molti atti, comprese le concessioni». Per questa ragione Assoporti si sta mobilitando: «Non possiamo accettare l’interpretazione secondo la quale le attività svolte dalle Autorità di Sistema Portuale nel riscuotere canoni concessori sia da considerarsi attività economica soggetta a imposizione fiscale». 






pubblicato da PortNews








11 Gennaio 2019  
Cosa succede dopo la decisione di Bruxelles
Tassa comune nessun gaudio
di Davide Santini

Avvocato, già segretario generale dell’Autorità Portuale di La Spezia

venerdì 11 gennaio 2019

PORTO FRANCO DI TRIESTE 300 ANNI

    (*)

1719-2019: CELEBRAZIONI PER LA FONDAZIONE DEL PORTO FRANCO DI TRIESTE

A MARZO 300 CANDELINE PER IL PORTO DI TRIESTE

Ricco programma di eventi lungo tutto il corso del 2019 organizzato dall’Autorità di Sistema Portuale

Il 18 marzo 1719 l’imperatore Carlo VI ha istituito il Porto Franco di Trieste. Una “patente” che ha mutato il corso della storia della città e anche dell’impero d’Asburgo prima e dei mercati europei poi. In questi tre secoli, infatti, lo scalo giuliano ha avuto un ruolo fondamentale nelle relazioni commerciali tra Vecchio Continente e Oriente. Basti pensare allo sviluppo dei traffici intervenuto con l’apertura del canale di Suez. La stessa fondazione di Trieste come la conosciamo oggi, a partire appunto dal XVIII secolo, dipende dalla scelta di Carlo VI e di Maria Teresa di eleggervi “il” porto dell’Impero. Un porto che ha attirato l’insediamento delle più varie e qualificate imprese economiche.

LIVORNO : GRIMALDI MOLTO RUMORE PER NULLA

Non è Shakespeare ma Grimaldi l'autore della commedia " Molto rumore per nulla a Livorno ".
Noi di FAQTRIESTE non siamo solo ingenui ma anche fortunati. Ieri abbiamo scritto che trovavamo un ritorno al passato tutte le frasi e le preoccupazioni espresse sull'abbandono del porto di Livorno da parte dell'armatore Grimaldi. L'interrogazione dei parlamentari di Forza Italia per tirare la volata all'armatore, la grande preoccupazione espressa dal sindaco Nogarin ( Movimento 5 Stelle ) su Grimaldi che se ne va e altre voci simili erano proprio rumore per nulla.


Nelle stesse giornate e nelle stesse ore il Gruppo Grimaldi firmava o aveva firmato un contratto per un'area di 115.000 mq dove conta di movimentare automobili. Appunto.

giovedì 10 gennaio 2019

DOCUMENTO DEL COLLETTIVO AUTONOMO LAVORATORI PORTUALI DI GENOVA



A PROPOSITO DELLA QUESTIONE 

DEGLI  STIPENDI DELLA CULMV


Il porto di Genova è il primo in Italia e la porta sud dell’Europa come ci ricordano con orgoglio i politici locali, il presidente Signorini, i terminalisti, gli agenti e gli spedizionieri ecc. Nuovi progetti sono in via di realizzazione e pronti a partire per rafforzare questo ruolo: la nuova diga foranea, nuove banchine super moderne, nuovi raccordi viari e ferroviari, digitalizzazione dei flussi informativi e automazione dei cicli di lavoro ecc.


Finanziamenti pubblici in abbondanza: un miliardo per la diga, centinaia di milioni per le infrastrutture interne, centinaia di milioni a pioggia destinati alle imprese – a cominciare dall’autotrasporto e dalle ferrovie sino alle agenzie di spedizione - grazie al crollo del Morandi anche se armatori, terminalisti non hanno sostanzialmente perso un teu alla fine dell’anno se non per normali motivi di incertezza del mercato.



Bene! diciamo anche noi portuali, che in circa 2000 lavoratori, da 10 anni a questa parte, con la nostra produttività,  abbiamo fatto crescere i traffici del 60% e i profitti delle imprese a parità di salari. 

ISTANTANEA DA LIVORNO APPELLO COMPAGNIA PORTUALI LIVORNESI

Completiamo la fotografia d'inizio anno con questo appello della Compagnia Portuale di Livorno per mettere a confronto i contenuti e le reazioni del lavoro portuale di questo inizio 2019

Enzo Raugei
CRISI LIVORNO 

UN APPELLO 

DEI PORTUALI


Ecco il testo integrale della lunga nota di Enzo Raugei, presidente della Cpl sulla “crisi” istituzionale livornese.

LIVORNO – “Le cronache portuali di questi giorni descrivono situazioni da far tremare i polsi: tentativi di screditamento e delegittimazione delle istituzioni portuali quali l’Autorità di Sistema portuale e la Direzione Marittima, le ormai consolidate contese tra due grossi gruppi armatoriali, una paradossale interrogazione parlamentare per un mancato accosto, come se il porto di Livorno o il Paese non avesse altre questioni aperte di ben più alto spessore”. Comincia così il lungo documento firmato da Enzo Raugei, presidente della Compagnia portuali livornese”.

ANCORA FOTO DA GENOVA E LIVORNO - INIZIO 2019 NEI PORTI





Livorno, 2 gennaio 2019 - L’occasione è stata, come citato anche nell’interrogazione parlamentare che abbiamo riportato nei giorni scorsi, il contestato sbarco della Msc Cristiana carica di auto nuove. Sbarco chiesto dal gruppo Grimaldi – che ha noleggiato la nave – per l’accosto 42 del molo Italia: ma non concesso dalla Capitaneria che aveva ricordato le norme in vigore, secondo le quali chi ha banchine in concessione – e il traffico Grimaldi auto ha quella del terminal Sintermar – non può chiedere ulteriori accosti pubblici.