giovedì 12 luglio 2018

AGGIORNAMENTO DA LIVORNO : UNA CILIEGIA TIRA L'ALTRA

La nostra informazione cerca sempre di non lasciare i nostri lettori senza il finale delle notizie a cui decidiamo di dare spazio. Poi va a finire che cercando la conclusione di una storia ci si imbatte in un'altra che forse vale la pena seguire.

Ci è successo ieri cercando l'aggiornamento sulla vertenza dei cinque portuali licenziati per le vicende legate all'impiego dell'art. 16 che abbiamo ben documentato. A questo proposito vi segnaliamo che i nostri articoli sulla notizia hanno ricevuto i complimenti per la chiarezza e sono stati citati da altri siti.

Due dei cinque portuali, con la mediazione del sindacato FILT CGIL sono stati reintegrati, o meglio " non sono più licenziati ". Siamo venuti a sapere che ci sarà un nuovo chiarimento o incontro tra sindacato UNICOBAS e AdSP Livorno. Ci asteniamo dal raccontare o immaginare i vari scenari possibili e cercheremo di documentare con completezza di fonti la conclusione della vertenza, che potrebbe anche dover  passare per le aule di un Tribunale . Intanto aspettiamo venerdì.

Nel fare la rassegna stampa online su questa vertenza ci è stata segnalata questa notizia che a nostra volta giriamo ai nostri lettori.

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RAIL CARGO IN PORTO A TRIESTE

Rail Cargo Group apre un ufficio 

al Porto di Trieste

TRIESTE – Diventa sempre più forte la collaborazione fra TO Delta e Rail Cargo Group, divisione merci di ÖBB, le ferrovie austriache, che sta per aprire un ufficio di rappresentanza nel Porto di Trieste.




In particolare, la struttura sarà ospitata negli spazi a disposizione di Trieste marine terminal (società del Gruppo TO Delta) al Molo VII dello scalo del Friuli Venezia Giulia. 

La conferma è stata data da Arnold Schiefer, presidente del consiglio di amministrazione OBB-Holding AG e da Erik Regter, direttore generale e membro del Cda di Rail Cargo Group, durante una recente visita a Trieste. 

Nei giorni scorsi, infatti, Schiefer e Regter hanno incontrato i vertici di TO Delta anche per confermare la collaborazione che ha consentito, negli ultimi anni, di incrementare in maniera decisa i servizi ferroviari che partono e arrivano al terminal contenitori.

Il Porto di Trieste si conferma quindi come il principale gateway per le merci in arrivo e in transito per il Sud ed Est Europa, provenienti o dirette in Far East o nel bacino del Mediterraneo.

fonte : http://www.adriaports.com/it

COMMENTO DA GENOVA SUL PORTO DEL PIREO - SERVIZIO TG 3 DI DOMENICA 8 LUGLIO

PRIMO COMMENTO SERVIZIO TG3 SUL PORTO DEL PIREO

L'appello del segretario generale dei portuali greci a Cosco di comportarsi come un'azienda europea  è umanamente comprensibile per chi conosce la storia recente della Grecia e di come e stata ridotta. 

Ma da chi è stata penalizzata la Grecia ?  

C'è del paradossale infatti nell'appellarsi alle regole di chi ti ha imposto la privatizzazione di ogni bene pubblico appetibile agli interessi privati. 

Si può avere una pessima opinione del governo Tsipras, ma credo che nessuno possa imputargli di avere ceduto "spontaneamente" il porto del Pireo a interessi stranieri ? 

La scelta di vendere ai cinesi ha impedito probabilmente ai tedeschi di mettere le mani sul porto del Pireo senza cacciare un euro, ma solamente riducendo gli interessi sul debito pregresso.


 


Ma la via della seta, con i suoi colossali investimenti stimati  dalle 12 alle 14 volte il piano Marshall aumenta o no  il potere contrattuale dei lavoratori dei porti e della logistica ? C'è qualche sindacato a livello europeo che intende e può gestire in maniera adeguata, con "vertenze comunitarie" l’intera operazione.

martedì 10 luglio 2018

ARCHISTAR IN CITTA' - RACCONTI ESTIVI DI FAQ TRIESTE

... raccontini facili ed estivi .... fa caldo ....












L’altra sera al STUNT SHOW in Porto Vecchio a Trieste qualche Super Car ha rischiato di investirli. Fortunatamente non ci sono state vittime ma sono pericolosi quando con la testa tra le nuvole escono ed entrano per i magazzini numerati del Porto Vecchio. 

Non è difficile incontrarli all’alba, quando cercano la luce giusta per le loro idee. Alla sera, stanchi e affaticati dalla loro immaginazione li puoi vedere seduti su qualche bitta che si riposano assaporando i colori più risposanti del tramonto. Qualcuno è stato visto dormire. 

Ma chi sono queste persone, donne e uomini con troller e tubi e pacchi di carte ? 

Sono forse gli sceicchi che dovevano comperarsi il Porto vecchio ? No. 

Sono forse gli investitori stranieri ed europei dei fondi investimento mondiali che avrebbero trasformato il più grande “ water front “ – fronte mare – del Mediterraneo in una seconda Singapore ? No. 

sabato 7 luglio 2018

INTERMEZZO PSEUDO INDIPENDENTISTA


La nostra prima reazione è stata di incredulità.
Ci siamo accorti che qualcosa non andava quando ci siamo ritrovati a ridere. Ma ridere è poco. Abbiamo riso alle lacrime per la regia, per le riprese, per la voce fuori campo, per il protagonista rassicurante che annuiva e approvava con la sua gestualità.
Abbiamo fatto qualche telefonata e alla nostra richiesta : " Chi sono questi ? " ci ha sempre risposto una sana risata. " Ma come non lo sapete ? C'è una sfilza di titoli nobiliari...." Nell'intervista non c'è un riferimento a niente di concreto, nessun riferimento al Porto Franco Internazionale, ma colpisce il fatto eclatante che non viene citata la manifestazione indipendentista del settembre 2014.


AGGIORNAMENTO DA LIVORNO

Ieri si è svolto lo sciopero dei portuali livornesi di protesta per i licenziamenti dei cinque lavoratori dell' Agenzia Lavoro Portuale di Livorno. Oggi è sabato e vi proponiamo i passi di cronaca più importanti tratti da LIVORNO PRESS sul cui sito trovate anche un video del corteo.

LA CRONACA DI LIVORNO PRESS  CLICCA QUI 






7 luglio 2018

Licenziamenti Alp, corteo e manifestazione

Livorno – Un lungo corteo, partito da piazza Cavour e giunto a palazzo Rosciano nonostante la pioggia, ha manifestato ieri contro i licenziamenti in Alp. Alla testa del corteo insieme a Unicobas e Usb c’era anche Potere al Popolo. 

Claudio Galatolo e Giovanni Ceraolo si sono alternati al microfono denunciando la situazione di precarietà del lavoro in città e di come andrebbe tutelato, invece che colpito con sanzioni disciplinari.

mercoledì 4 luglio 2018

IL CASO LIVORNO E LE NOSTRE FAQDOMANDE







Abbiamo ascoltato diversi pareri e fortunatamente non siamo noi a dover decidere sul caso dei 5 portuali licenziati dall'Agenzia del Lavoro Portuale di Livorno. Noi facciamo un altro lavoro. Con le nostre domande cerchiamo di capire.

Come abbiamo cercato di dimostrare il tiro alla fune sull'impiego dei lavoratori in base agli articoli 17, 16 e 18 è iniziato 24 anni fa con la legge 84/94 e non è ancora finito.
Gli archivi dei Comitati Portuali degli ultimi vent'anni sono pieni di casi e di richiami alla legge già citata e al Decreto ministeriale 585 del 1995 che attribuiva i controlli e le competenze alle Autorità Portuali.

Ci sentiamo quindi di affermare che il caso di Livorno rientra in una casistica molto ampia e che queste vertenze sono state risolte in modi e con provvedimenti porto per porto, e quasi in tutti i casi sono il risultato dei rapporti di forza esistenti. 
Quando parliamo di rapporti di forza intendiamo semplicemente i rapporti di potere tra i soggetti in campo. Rapporti di potere che cambiano ad esempio se il porto è in un periodo di crescita dei traffici, di stasi o di caduta. Gli scioperi o eventuali azioni disciplinari vengono valutati dai diversi soggetti ed operatori dalla convenienza immediata in molti casi. E' interesse comune che le " barche " vengano caricate e scaricate in tempi brevi e in certi casi le questioni di principio vengono accantonate o derogate.

Nel caso di Livorno stiamo parlando di un sabato pomeriggio, sottolineate sabato.
Il terminalista chiede 5 autisti per le ralle per scaricare due traghetti. 
Li chiede all'ALP ( art. 17 ) che fatta una verifica ha già tutti i rallisti che hanno fatto un turno e di questi due si dicono disponibili per farne un'altro nel pomeriggio.

Due non bastano ! Quindi il terminalista chiede all'Autorità la possibilità di utilizzare autisti di Uniport ( art. 16) e di fornire loro le ralle in comodato o a noleggio. Perchè Uniport ? Perchè Uniport sta già svolgendo le operazioni di rizzaggio e derizzaggio. Ma questo non vuol significare niente anche se diversi nostri interlocutori lo hanno sottolineato.

A questo punto, di fronte al fatto che autisti di Uniport guidano le ralle del terminalista sembra si siano resi disponibili altri autisti dell'Agenzia del Lavoro Portuale ( quelli che poi in pratica svolgeranno il lavoro fino al turno di notte ).

IL BUON GIORNALISMO E UN PANINO DI PORZINA

Ogni settimana, come vi raccontavo, Federico Rampini ci regala uno spunto interessante. Andiamo a vedere quello di questo sabato. Noi lo avevamo già risolto un paio di giorni prima.

"... Da molti mesi osservavo questi colleghi ventenni - trentenni dell'Indipendent. Non viaggiano mai. Praticamente non escono dall'ufficio. Passano le giornate con lo sguardo incollato allo schermo del computer, del tablet, e delle tv. Al massimo fanno qualche telefonata. Rimasticano a gran velocità notizie apparse altrove.E' un bel sito il loro ma la mia idea di giornalismo è molto diversa. Per questi ragazzi, per quanto veloci a riscrivere le notizie d'agenzia la Corea del Nord è un'astrazione. Io ci sono stato. Scrivo di luoghi di persona nei quali a volte ho passato anni della mia vita.Costa caro, certo, mandare un inviato in giro per il mondo, e infatti la mia razza si sta estinguendo. Ma c'è un limite oltre il quale il pubblico non ha più motivo di distinguere tra un giornalista e un tuttologo improvvisato che sputa sentenze sui social media contribuendo al chiacchiericcio indistinto, alla disinformazione.

E' un Rampini infastidito e polemico quello che abbiamo letto lo scorso sabato, ma lo abbiamo letto senza problemi di coscienza o sensi di colpa. Non serve essere un giornalista famoso e girare tutto il mondo per fare del buon giornalismo. 

OSSERVATORIO SUGLI INVESTIMENTI CINESI DELLA NUOVA VIA DELLA SETA

Tutte i media dello shipping hanno riportato la notizia della costituzione di questo osservatorio:

Vi giriamo la notizia che in realtà conta per la dichiarazione del presidente Marcucci e per l'elenco dei nomi dei componenti il neo osservatorio:


Confetra, nasce l'osservatorio sugli investimenti


Nasce in Confetra l'Osservatorio strategico sugli

investimenti legati alla Belt&Road Initiative (o 'nuova via 

della seta'). 

Per il presidente di Confetra, Nereo Marcucci, «si tratta del più importante progetto logistico e infrastrutturale globale dell’età contemporanea». Frutto di un lavoro congiunto tra la confederazione ed SRMSan Paolo, il gruppo di lavoro è coordinato dal vicepresidente Confetra, Marco Conforti, membro del board di Feport.