domenica 2 luglio 2017

SU DECRETO ATTUATIVO COMUNICATO CGIL

N.C.Cd.L – CGIL        FILT – CGIL
                                                
 Segreterie provinciali
                                                                                    Trieste, 27 giugno 2017

 COMUNICATO  STAMPA

                     Con la firma apposta questa mattina dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Del Rio al DECRETO ATTUATIVO DEL PORTO FRANCO DI TRIESTE, si pone fine a una vicenda decennale e si definiscono finalmente le potenzialità del Porto e più in generale vengono indicate le straordinarie opportunità, che questo provvedimento arrecherà a tutta l’economia triestina.



                      Giustamente la Presidente della regione Debora Serracchiani ha definito l’evento di portata “epocale”, che porterà indubbi benefici tanto alle attività portuali, che a quelle manifatturiere.

                     La CGIL e la FILT di Trieste, considera il Decreto Attuativo come il giusto riconoscimento a una città e al suo Porto, del ruolo internazionale, che per anni era stato a loro negato. Certamente, va dato atto, tanto al Ministro che alla Presidente, di essersi impegnati affinché si arrivasse a questa positiva soluzione, me è indubbio, che i maggior merito di questo straordinario risultato va ascritto a chi sta da due anni amministrando con lungimiranza il Porto di Trieste, ovvero Zeno D’Agostino e Mario Sommariva, che spronati dai lavoratori portuali, hanno approfondito la materia, trovando la soluzione, che altri amministratori non hanno saputo, potuto o voluto trovare.

                    Il regime di Punto Franco nel Porto di Trieste, offre vantaggi operativi, commerciali, amministrativi e fiscali. La possibilità di movimentare le merci estero su estero, ma anche estero su mercato nazionale con una maggiore semplicità rispetto agli altri scali nazionale, una fiscalità di vantaggio per i tempi di pagamento e per le attività di stoccaggio in zona franca, vanno sommati alle attività di trasformazione delle merci. 

La possibilità di abbattere le accise sui carburanti e sull’energia, sulle trasformazioni manifatturiere aggredisce uno dei principali problemi della scarsa competitività dell’industria in Italia. Su questo va dato atto a chi, nella sottovalutazione generale, ha saputo vedere in questo particolare regime una opportunità straordinaria per l’economia triestina.
                      
Pertanto la CGIL e FILT di Trieste ritengono fondamentale, che le parti sociali, le amministrazioni e le istituzioni, individuino un luogo di confronto, che potrebbe essere l’ex EZIT, nel quale realizzare quel punto di discussione che può e deve mettere assieme progettualità, innovazione e la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori, in funzione delle realtà esistenti, ma soprattutto per i nuovi insediamenti.    


                                                   Per le Segreterie


                                Michele Piga     Renato Kneipp   

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