N.C.Cd.L – CGIL FILT – CGIL
Segreterie provinciali
Trieste, 27 giugno 2017
COMUNICATO STAMPA
Con la firma apposta
questa mattina dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Del
Rio al DECRETO ATTUATIVO DEL PORTO FRANCO DI TRIESTE, si pone fine a una
vicenda decennale e si definiscono finalmente le potenzialità del Porto e più
in generale vengono indicate le straordinarie opportunità, che questo
provvedimento arrecherà a tutta l’economia triestina.
Giustamente la Presidente
della regione Debora Serracchiani ha definito l’evento di portata “epocale”,
che porterà indubbi benefici tanto alle attività portuali, che a quelle
manifatturiere.
La CGIL e la FILT di
Trieste, considera il Decreto Attuativo come il giusto riconoscimento a una
città e al suo Porto, del ruolo internazionale, che per anni era stato a loro
negato. Certamente, va dato atto, tanto al Ministro che alla Presidente, di
essersi impegnati affinché si arrivasse a questa positiva soluzione, me è
indubbio, che i maggior merito di questo straordinario risultato va ascritto a
chi sta da due anni amministrando con lungimiranza il Porto di Trieste, ovvero
Zeno D’Agostino e Mario Sommariva, che spronati dai lavoratori portuali, hanno
approfondito la materia, trovando la soluzione, che altri amministratori non
hanno saputo, potuto o voluto trovare.
Il regime di Punto Franco
nel Porto di Trieste, offre vantaggi operativi, commerciali, amministrativi e
fiscali. La possibilità di movimentare le merci estero su estero, ma anche
estero su mercato nazionale con una maggiore semplicità rispetto agli altri
scali nazionale, una fiscalità di vantaggio per i tempi di pagamento e per le
attività di stoccaggio in zona franca, vanno sommati alle attività di
trasformazione delle merci.
La possibilità di abbattere le accise sui
carburanti e sull’energia, sulle trasformazioni manifatturiere aggredisce uno
dei principali problemi della scarsa competitività dell’industria in Italia. Su
questo va dato atto a chi, nella sottovalutazione generale, ha saputo vedere in
questo particolare regime una opportunità straordinaria per l’economia
triestina.
Pertanto la CGIL e FILT di
Trieste ritengono fondamentale, che le parti sociali, le amministrazioni e le
istituzioni, individuino un luogo di confronto, che potrebbe essere l’ex EZIT,
nel quale realizzare quel punto di discussione che può e deve mettere assieme
progettualità, innovazione e la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori,
in funzione delle realtà esistenti, ma soprattutto per i nuovi insediamenti.
Per le Segreterie
Michele Piga Renato Kneipp
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