D'Agostino: Allo studio produzione di bio-LNG in porto
10 luglio 2017
TRIESTE – Lo sviluppo ferroviario del porto di Trieste ha un
indice al di sopra del 40% 45% di media di trasferimento modale questo ne fa un
porto green”, lo sottolinea Zeno D'Agostino presidente del porto di Trieste,
“Numeri che cresceranno perché stanno arrivando tutta una serie di nuove
infrastrutture intermodali sul Terminal del porto, aumenteremo quindi la
percentuale di ferroviario all'interno del porto”.
Sviluppo sostenibile tradotto sotto le varie sfaccettature
che vanno dalle attività, oltre il 90% del traffico che passa attraverso il
Molo VI si tratta di trasferimento intermodale, ma anche tematiche che vanno
dalla certificazione ambientale, alla produzione di energia fotovoltaica, alla
ricerca finanziata a livello europeo. Il presidente del porto giuliano lo
spiega:
“Abbiamo acquisito un progetto su un Programma Europeo:
Italia-Slovenia, in relazione al tema dell'LNG che è un tema su cui stiamo
investendo. Non siamo molto d'accordo sulla presenza dell'LNG in porto, nel
senso abbiamo una serie di opposizioni territoriali. Quindi ci stiamo
concentrando e stiamo progettando la produzione di bio-LNG in porto, che
significa non importare LNG e poi distribuirlo a livello portuale, ma
addirittura produrlo nell'area industriale del porto. E' un tema che stiamo
verificando in sinergia con il Comune di Trieste."
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