venerdì 31 marzo 2017

GLI " INVESTITORI " CINESI COMINCIANO INCASSANDO 4 MILIONI DI EURO


PORTO DI VENEZIA 

I soldi versati al gruppo cinese 4C3 per la progettazione dello scalo i 4 milioni rischiano di finire in mare 

Se alla versione mini non seguirà il Voops vero e proprio

Se il porto offshore in miniatura fosse la soluzione definitiva, in grado di spazzare via in pochi giorni il Voops vero e proprio (che sta per Venice Offshore Onshore Port System) da costruire 8 miglia al largo di Malamocco, allora tutti i soldi che Paolo Costa ha impegnato fino ad oggi sarebbero uno spreco colossale. 

Passi per i 60 milioni di euro spesi per comprare i 90 ettari dell'area Montesyndial dove dovrebbe sorgere il distretto della logistica, vale a dire dove i container scaricati dal porto d'altura verrebbero aperti e i prodotti che contengono lavorati prima di essere inviati ai destinatari finali (quei terreni potranno comunque diventare qualcos'altro, come ha suggerito il ministro Delrio ipotizzandovi una banchina per le navi da crociera). 


Passi per i milioni spesi per le varie progettazioni preliminari e per la burocrazia, che comunque in gran parte sono stati finanziati dall'Europa.

Ci sarebbe, però, l'assegno da 4 milioni di euro che Paolo Costa ha staccato quando era già virtualmente scaduto da presidente, gesto che ha provocato la prima reazione stizzita di Pino Musolino, che non era ancora nominato ufficialmente suo successore; e dello stesso Pd che, per bocca del parlamentare veneziano Michele Mognato, disse che Costa avrebbe dovuto soprassedere e «attendere l'insediamento del nuovo presidente, perché il suo indirizzo non è assolutamente irrilevante».

Si tratta dei 4 milioni di euro versati a febbraio al raggruppamento italo-cinese 4C3, coordinato dalla China Communication Constructions Company Group (Cccg) che è una delle più grandi imprese di costruzioni al mondo, per approntare entro 180 giorni il progetto definitivo della piattaforma d'altura. 

«La controparte aveva bisogno di tempi veloci, e comunque al mio successore lascio un bel regalo» aveva risposto Costa alle critiche.


A quel punto, se tra 180 giorni l'offshore in scala ridotta diventerà solo un passaggio intermedio per arrivare al Voops (che, non bisogna dimenticare, è stato pensato anche per ospitare le petroliere che la Legge Speciale per Venezia vuole fuori dalla laguna da più di trent'anni), i 4 milioni di euro per il progetto definitivo saranno stati una spesa tempestiva. Diversamente, ci sarà da discutere non poco. (e.t.)

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