venerdì 24 luglio 2015

RICORDARE ( SENZA ERRORI ) LA STRATEGIA DELLA TENSIONE

MA RICORDARE GIUSTO


" Tutti convinti che sia necessario raccontare e ricordare, non lasciarsi abbattere dalla notizia che solo il cinque per cento degli studenti italiani ha un’idea di cosa sia successo in Piazza Fontana, che la maggior parte pensa la strage sia opera delle Brigate Rosse e non dei neofascisti di Ordine Nuovo. "


Mario Calabresi in un articolo sulla STAMPA di Torino del 12 dicembre 2009


Confuse nel titolo dell'articolo di ieri del PICCOLO le stragi di piazza Fontana e quella di Brescia    -     mettiamo un po' d'ordine


La strage di piazza Fontana fu conseguenza di un grave attentato terroristico compiuto il 12 dicembre 1969 nel centro di Milano. Viene da molti ritenuta, convenzionalmente, l'inizio del periodo passato alla storia in Italia come strategia della tensione.

Nel 2005 la Corte di Cassazione ha affermato che la strage di piazza Fontana fu realizzata da «un gruppo eversivo costituito a Padova nell'alveo di Ordine Nuovo» e «capitanato da Franco Freda e Giovanni Ventura», che però non furono più processabili in quanto «irrevocabilmente assolti dalla Corte d'assise d'appello di Bari»



La strage di piazza della Loggia è stato un attentato terroristico compiuto il 28 maggio 1974 a Brescia, nella centrale piazza della Loggia. Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti fu fatta esplodere mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista indetta dai sindacati e dal Comitato Antifascista con la presenza del sindacalista della CISL Franco Castrezzati, dell'on. del PCI Adelio Terraroli e del segretario della camera del lavoro di Brescia Gianni Panella. L'attentato provocò la morte di otto persone e il ferimento di altre centodue.


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