" Tutti convinti che sia necessario raccontare e ricordare, non lasciarsi abbattere dalla notizia che solo il cinque per cento degli studenti italiani ha un’idea di cosa sia successo in Piazza Fontana, che la maggior parte pensa la strage sia opera delle Brigate Rosse e non dei neofascisti di Ordine Nuovo. "
Mario Calabresi in un articolo sulla STAMPA di Torino del 12 dicembre 2009
Confuse nel titolo dell'articolo di ieri del PICCOLO le stragi di piazza Fontana e quella di Brescia - mettiamo un po' d'ordine
La strage di piazza Fontana fu conseguenza di un grave
attentato terroristico compiuto il 12 dicembre 1969 nel centro di Milano. Viene
da molti ritenuta, convenzionalmente, l'inizio del periodo passato alla storia
in Italia come strategia della tensione.
Nel 2005 la Corte di Cassazione ha affermato che la strage
di piazza Fontana fu realizzata da «un gruppo eversivo costituito a Padova
nell'alveo di Ordine Nuovo» e «capitanato da Franco Freda e Giovanni Ventura»,
che però non furono più processabili in quanto «irrevocabilmente assolti dalla
Corte d'assise d'appello di Bari»
La strage di piazza della Loggia è stato un attentato
terroristico compiuto il 28 maggio 1974 a Brescia, nella centrale piazza della
Loggia. Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti fu fatta esplodere mentre
era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista indetta dai
sindacati e dal Comitato Antifascista con la presenza del sindacalista della
CISL Franco Castrezzati, dell'on. del PCI Adelio Terraroli e del segretario
della camera del lavoro di Brescia Gianni Panella. L'attentato provocò la morte
di otto persone e il ferimento di altre centodue.



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