L'altro giorno il consigliere comunale Piero Camber ha depositato una mozione urgente per discutere in Consiglio la questione dei decreti attuativi dei Punti Franchi già prevista nella legge 84/94
A SEGUITO DI QUESTA MOZIONE SARA' MESSA NEL CALENDARIO DEL CONSIGLIO LA DISCUSSIONE DELLA SEGUENTE
MOZIONE URGENTE
Oggetto: Decreti attuativi Punti Franchi del Porto Franco di
Trieste.
Premesso sinteticamente che Porto Franco e relativi Punti
Franchi sono ancora vigenti,
considerato che:
- con diploma imperiale emanato da Carlo VI d’Asburgo del
18.3.1719 venivano dichiarati i Porti Franchi di Trieste e Fiume;
- il Trattato di pace
di Parigi del 10.2.1947 - riconosciuto e ratificato dall’Italia mediante
autorizzazione concessa con L. 2.8.1947 n.811 dall’Assemblea costituente – agli
artt. 21 e 22, allegati VI,VII,VIII, IX e X riconosceva tale regime;
- il Memorandum di Londra del 5.10.1954, in modifica del
Trattato di Parigi tramite un accordo semplificato e ristretto, mantiene al
punto 5 il regime di Porto franco:“ Il Governo italiano si impegna a mantenere
il Porto franco di Trieste, in armonia con gli artt. da 1 a 20 dell’allegato
VIII del Trattato di pace..”;
- col Trattato di Osimo del 10.11.1975 è stato riconosciuto
come le finalità del regime di Punto Franco sono coerenti con gli scopi del
mercato interno e della politica commerciale comune;
- con legge 84/94, art. 6 comma 12 e s.m.i. sul riordino
della legislazione portuale, vi è specifica indicazione al Ministro dei
Trasporti e della Navigazione, sentita l’Autorità Portuale di Trieste, affinchè
con proprio decreto stabilisca e definisca l’organizzazione amministrativa per
la gestione dei Punti Franchi;
- la c.d. Legge di stabilità 190/2014, agli artt. 272 bis e
273 ter, prevede lo spostamento del Punto Franco del Porto Vecchio di Trieste,
preservando tuttavia la funzione portuale e i caratteri di destinazione;
PRESO ATTO pertanto che il Porto Franco di Trieste pertanto
esiste tutt’ora, è riconosciuto dal Governo Italiano e dalle norme di Diritto
Internazionale e va mantenuto; conseguentemente, tale territorio va considerato
come se fosse collocato al di fuori del territorio DOGANALE della Comunità
europea,
IL CONSIGLIO COMUNALE impegna il Sindaco
ad intervenire sul Governo Nazionale affinchè vengano
emanati i DECRETI ATTUATIVI PER LA GESTIONE DEI PUNTI FRANCHI, già previsti
nella L. 84/94 art. 6 comma 12, elementi che potrebbero rivelarsi DETERMINANTI
per la ripresa economica della Città di Trieste.
PIERO CAMBER - Forza Italia

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