venerdì 5 giugno 2015

MOZIONE URGENTE DEL CONSIGLIERE PIERO CAMBER : IL CONSIGLIO COMUNALE DISCUTERA' DEI DECRETI ATTUATIVI DEI PUNTI FRANCHI

L'altro giorno il consigliere comunale Piero Camber ha depositato una mozione urgente per discutere in Consiglio la questione dei decreti attuativi dei Punti Franchi già prevista nella legge 84/94                                                               

A SEGUITO DI QUESTA MOZIONE SARA' MESSA NEL CALENDARIO DEL CONSIGLIO LA DISCUSSIONE DELLA SEGUENTE 

MOZIONE URGENTE

Oggetto: Decreti attuativi Punti Franchi del Porto Franco di Trieste.

Premesso sinteticamente che Porto Franco e relativi Punti Franchi sono ancora vigenti,
considerato che:

- con diploma imperiale emanato da Carlo VI d’Asburgo del 18.3.1719 venivano dichiarati i Porti Franchi di Trieste e Fiume;

 - il Trattato di pace di Parigi del 10.2.1947 - riconosciuto e ratificato dall’Italia mediante autorizzazione concessa con L. 2.8.1947 n.811 dall’Assemblea costituente – agli artt. 21 e 22, allegati VI,VII,VIII, IX e X riconosceva tale regime;

- il Memorandum di Londra del 5.10.1954, in modifica del Trattato di Parigi tramite un accordo semplificato e ristretto, mantiene al punto 5 il regime di Porto franco:“ Il Governo italiano si impegna a mantenere il Porto franco di Trieste, in armonia con gli artt. da 1 a 20 dell’allegato VIII del Trattato di pace..”;

- col Trattato di Osimo del 10.11.1975 è stato riconosciuto come le finalità del regime di Punto Franco sono coerenti con gli scopi del mercato interno e della politica commerciale comune;
- con legge 84/94, art. 6 comma 12 e s.m.i. sul riordino della legislazione portuale, vi è specifica indicazione al Ministro dei Trasporti e della Navigazione, sentita l’Autorità Portuale di Trieste, affinchè con proprio decreto stabilisca e definisca l’organizzazione amministrativa per la gestione dei Punti Franchi;
- la c.d. Legge di stabilità 190/2014, agli artt. 272 bis e 273 ter, prevede lo spostamento del Punto Franco del Porto Vecchio di Trieste, preservando tuttavia la funzione portuale e i caratteri di destinazione;

PRESO ATTO pertanto che il Porto Franco di Trieste pertanto esiste tutt’ora, è riconosciuto dal Governo Italiano e dalle norme di Diritto Internazionale e va mantenuto; conseguentemente, tale territorio va considerato come se fosse collocato al di fuori del territorio DOGANALE della Comunità europea,

IL CONSIGLIO COMUNALE impegna il Sindaco

ad intervenire sul Governo Nazionale affinchè vengano emanati i DECRETI ATTUATIVI PER LA GESTIONE DEI PUNTI FRANCHI, già previsti nella L. 84/94 art. 6 comma 12, elementi che potrebbero rivelarsi DETERMINANTI per la ripresa economica della Città di Trieste.




PIERO CAMBER - Forza Italia

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