martedì 21 agosto 2018

SERVONO ALCUNE PRECISAZIONI SUL RADDOPPIO DELLA FERROVIA KOPER - DIVACCIA IN SLOVENIA

Come abbiamo già segnalato The Meditelegraph ha pubblicato un articolo sul raddoppio della ferrovia Koper Divaccia che trovate sul sito della rivista.


Ci sembra interessante, prima di commentare l'articolo del Meditelegraph proporvi la traduzione di un lungo articolo pubblicato da FINANCE.SI ( il Sole24ore sloveno ) dove viene fatto il punto della polemica in corso tra i media sloveni e il sottosegretario di Stato alle Infrastrutture Leben.

buona lettura



# secondo binario: “Il costrutto finanziario è robusto e solido (ma non completato)!” Nonostante ciò si lavora sulla tratta


Il Segretario di Stato Jure Leben chiarisce che noi media ci stiamo sbagliando, quando in questi giorni riferiamo sul secondo binario tra Koper e Divača; quando iniziano i negoziati con gli Ungheresi e perché il Governo tratterà solo con loro – se c’è questo grande interessamento?




Il Segretario di stato presso il Ministero delle infrastrutture Jure Leben è “contento che il 21 luglio sia entrata in vigore la legge sul secondo binario”. Ciò significa che entro 30 giorni le attività per la costruzione del secondo binario tra Koper e Divača dovranno essere trasferite alla società 2TDK, istituita dal Governo Cerar per la realizzazione e l’amministrazione del binario. “Non è vero che finora il finanziamento dei lavori sia poco trasparente! 2TDK fino all’entrata in vigore della legge semplicemente non poteva fare bandi”, così Leben ha difeso lo Stato, che pubblicava i bandi legati al secondo binario attraverso il Direttorato delle infrastrutture (DRSI) ed il Ministero, mentre al contempo la Società 2TDK era già in funzione.
Vi spieghiamo quanto abbiamo già speso per il raddoppio del binario, quanto spenderemo ancor prima di venire a sapere quanto e chi pagherà per esso, e perché il Governo tratta solo con gli Ungheresi, quando per il progetto, così asserisce il Governo stesso, sono interessati numerosi altri Paesi. Pagheremo noi contribuenti (nuovamente) di più rispetto a quanto promesso dai politici?

Cosa disturba “il Finance” in relazione al secondo binario e cosa il Segretario di Stato “del Finance”

Andiamo per ordine

A Leben ha urtato il fatto che nell’ultimo mese al Finance abbiamo pubblicato diversi articoli legati al secondo binario, ovvero al finanziamento dello stesso.
Si tratta degli articoli :
"Primo supplemento sul secondo binario: come sono aumentati di un quarto i costi per la costruzione del binario di scorrimento."
"Ancora un conto per il secondo binario: consulenza finanziaria per quasi un milione di Euro!"
"Bando durante le ferie estive: monitoraggio di pipistrelli, granchi e pesci lungo il tracciato per il secondo binario. Il prezzo? Un quarto di milione di Euro!"

Foto: Aleš Beno

Leben (in foto) asserisce che ci sbagliamo in tutti gli articoli. Che ad essere più caro non è il binario di scorrimento. Ciò non ha legami. Non è, nero su bianco, a bilancio. Inoltre non è vero che non ci sia trasparenza nel finanziamento. Il punto è che 2TDK fino all’entrata in vigore della legge non poteva svolgere questi compiti. Inoltre è la legislazione ad imporre di monitorare pipistrelli, uccelli e pesci lungo il tracciato. La consulenza finanziaria di Deloitte sarà pagata all’85 per cento tramite fondi comunitari.

Che cosa urta invece il Finance in relazione al progetto? La circostanza, che dai progetti infrastrutturali finora eseguiti – citiamo solo il TEŠ 6, qualora non anche lo snodo autostradale – non abbiamo imparato niente. 

In quanto alla frammentazione degli affidamenti pubblici probabilmente è vero che l’intenzione non era la mancanza di trasparenza nel finanziare il progetto, tuttavia è un dato di fatto che non sia trasparente. E’ infatti difficile “acchiappare” proprio tutti i bandi pubblicati dalle diverse Istituzioni, figuriamoci controllare quanto denaro venga speso con essi. E’ un fatto che, per necessità politiche, ci si affretti nuovamente con il progetto prima ancora di sapere chi pagherà ed in quale misura. Il piano finanziario del progetto – secondo stime del Governo si tratta di 1047 milioni di Euro – non è chiuso. Inoltre, secondo stime relative al valore dell’investimento, questo potrebbe costare ai contribuenti almeno 200 milioni di Euro in più rispetto a quanto preventivato.

Il piano finanziario previsto per la realizzazione del secondo binario tra Koper e Divača è il seguente:

·         200 milioni di Euro in capitale della Slovenia
·         200 milioni di Euro in capitale investiti da Paesi retrostanti, il Governo tratterà per ora solo con gli Ungheresi
·         250 milioni di Euro di fondi Europei
·  311 milioni di Euro di prestiti, soprattutto tramite crediti concessi dalla Banca Europea per gli investimenti (EIB) e dalla Banca per le esportazioni e lo sviluppo della Slovenia (SID)
Dunque, secondo tale piano, i contribuenti pagheranno attorno ai 511 milioni di Euro (non è ancora noto il tasso di interesse negoziato per il prestito della EIB, che dovremo ovviamente restituire).
Secondo lo scenario più nero l’investimento dei contribuenti potrebbe aumentare di 200 milioni di Euro (di più a tale proposito un pò più avanti). E nonostante Leben asserisca che nella stima del valore (un miliardo di Euro) siano incluse anche spese impreviste, la storia degli investimenti pubblici ci insegna che le spese impreviste sono imprevedibilmente maggiori. 

Con il TEŠ 6, diciamo, sono stati imprevedibilmente maggiori di oltre due volte. Lo snodo autostradale, così ha stimato il garante della concorrenza, noi contribuenti l’abbiamo “imprevedibilmente” – i costruttori hanno fatto cartello, i politici glielo hanno permesso – pagato oltre un terzo in più,.

In breve, al Finance urta che i politici costruiscano nuovamente ancor prima che sia chiaro chi pagherà la costruzione. Gli elementi della prassi degli investimenti sul secondo binario li abbiamo finora visti – a rappresentarli, quantomeno il plastico del secondo binario del “valore” di 133 mila Euro, che quelli di Cerar hanno appioppato ai contribuenti. Noi contribuenti non avevamo bisogno del plastico, l’hanno voluto i politici per potercisi fotografare.

Rischio per il finanziamento: negoziato solo con gli Ungheresi, tempo solo fino al 31 maggio 2019
Quanto denaro manca ancora per costruire il secondo binario? Quasi la metà. Mancano infatti tanto il prestito, quanto la parte che dovrebbe mettere a disposizione uno dei Paesi dell’entroterra. Ciò chiaramente non significa, che l’impianto finanziario sia “robusto e solido” come asserisce Leben. La carta sopporta tutto. L’importante è quanto pagheremo alla fine.

Dove sta il rischio? Per ora il Governo discute solo con l’Ungheria. Rettifica: oggi ha mandato appena la proposta della data sulle prime trattative. La proposta è il 27 agosto. La data dell’incontro dunque dipende dalla disponibilità degli Ungheresi. Al Governo prevedono che dovrebbero accordarsi con gli Ungheresi già entro la fine dell’anno. Hanno tempo esattamente fono al 31 maggio 2019. Fino ad allora il piano finanziario deve essere completato a causa delle regole sull’erogazione dei fondi comunitari.


L’Ungheria – in foto il premier Viktor Orban – in cambio della partecipazione al progetto si aspettava anche una quota di Luka Koper e diritti sulla gestione del traffico sul secondo binario. Dal Governo sottolineano che nulla di tutto ciò è sul tavolo delle trattative, e nemmeno ci sarà. Stanno negoziando solo su 200 milioni di Euro, che porterebbero agli Ungheresi il 27 per cento dei diritti di gestione della Società 2TDK.
Gli Ungheresi, ricordiamocelo, in cambio della partecipazione al progetto e del contributo di 200 milioni si aspettavano anche una partecipazione in Luka Koper e la cogestione del traffico sul secondo binario. E’ stato promesso che nulla di tutto questo sarà sul tavolo del negoziato.
E se gli Ungheresi non cedessero? Perché siamo noi stessi a metterci in una posizione peggiorativa, nemmeno parlando con partner alternativi, mentre è chiaro invece che per farlo abbiamo ancora tempo solo tre quarti di anno? Soprattutto se regge che a collaborare nel progetto sia interessata una pleiade di Paesi: Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spania, Baviera. E se è vero che unicamente le elezioni hanno impedito a Slovacchi e Cechi di raggiungere un accordo concreto con il Governo di Miro Cerar!
A farla breve, è del tutto possibile che a fine anno realizzeremo che ci mancano (almeno) 200 milioni di Euro. E che il prossimo Governo - se fino ad allora ne avremo uno, altrimenti il Governo di Cerar, ironia della sorte, dimissionario proprio a causa del secondo binario ovvero perché la Corte Suprema ha annullato il primo referendum sullo stesso –dovrà decidere se i contribuenti daremo (almeno) una volta in più di quanto previsto.
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Rimarchiamo ancora una volta, anche nel caso TEŠ 6 i politici costruivano e costruivano, i soldi non c’erano, finché era divenuto troppo tardi per fermare i lavori. Invece dei 600 milioni di Euro previsti, noi contribuenti abbiamo pagato 1,41 miliardi di Euro. Per questi motivi abbiamo difficoltà a credere ai politici sulla parola.

Le rassicurazioni di Leben: fino alla chiusura del piano finanziario spenderemo ancora…
Finora il secondo binario è costato ai contribuenti già attorno ai 60 milioni di Euro. Ed il conto si allunga con ogni bando ed ogni assunzione in 2TDK. Tuttavia Leben promette che prima del definitivo completamento del piano finanziario, ripetiamo, deve essere finito entro il 31 maggio 2019, delle opere preparatorie verranno avviati solamente i lavori per le strade di servizio. E ciò solo perché già “sono in ritardo sulle tempistiche previste dal prestito”.
Per i lavori preparatori sono per ora stati firmati contratti per quasi 18,5 milioni di Euro. Oltre al contratto su ricerche geologiche, idrologiche, carsiche e geotecniche (esecutore L’Istituto per le costruzioni ZRMK, del valore di 3,1 milioni di Euro) anche il contratto per il censimento sullo stato delle tipologie di habitat di flora, pesci e crostacei (Aquarius, 11.834 Euro), il contratto per la stima dell’impronta di Co2 del secondo binario (Epi Spektrum, 10.004 Euro), il contratto per la consulenza finanziaria ed il supporto alla direzione del progetto per il secondo binario (Deloitte, 829 mila Euro) ed il contratto per la realizzazione delle strade di accesso che verranno costruite dal consorzio Kolektor, CPG ed Euroasfalt BIH, che pesa 14,5 milioni di Euro.
La Società 2TDK finora (in base all’applicazione Erar) ha avuto abbondanti 690 mila Euro di spese, dei quali 319 mila Euro per stipendi. Nella Società sono occupate otto persone, si intende occuparne altre 12 entro fine anno. Il completamento della Direzione (ricordiamo che mesi fa si è dimesso l’allora direttore Metod Dragonja) non è previsto. La Società viene ora guidata da Žarko Sajič.

A quanto sopra bisogna poi aggiungere i bandi che sono già in corso o che saranno pubblicati, di più su questo scriveremo nei prossimi giorni.


 
IL NUOVO TRACCIATO



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