martedì 6 marzo 2018

FAQ TRIESTE E LA PIGRIZIA ELETTORALE


Maratone televisive, giornali interamente dedicati, sondaggisti indaffarati, opinionisti politici che argomentano ad ogni ora del giorno e della notte. Bruno Vespa che apre la porta a porta ai politici preoccupati per il loro futuro e sopra tutti il maratoneta televisivo Mentana di cui sono state messe in dubbio le sue caratteristiche umane e sono state avanzate ipotesi che lo definiscono un robot o una carriera sostenuta dal doping.

E voi di FAQ TRIESTE ? Noi ci siamo presi un paio di giorni di pausa tra amaca e computer. Solo oggi, e siamo a martedì le nebbie cominciano a diradarsi e si cominciano a vedere i primi dati certi.

Non avete apprezzato il Rosatellum come sistema elettorale ? Ci è sembrato molto laborioso e in qualche caso incomprensibile. La divisione del sistema elettorale in due parti, una maggioritaria e una proporzionale, ha comportato un ricalcolo a metà scrutinio che ha probabilmente impedito agli elettori di scegliere per quale candidato votare. Ci sembra un meccanismo elettorale che invece di favorire le scelte degli elettori ha aumentato il potere delle segreterie dei partiti.



Ora che cosa succederà visti i risultati ? Con la lentezza di un motore diesel, finiti i due giorni di frenesia elettorale, la macchina istituzionale di inizio della nuova legislatura sta mettendosi in movimento. Appena tra quindici giorni inizieranno le procedure per l'insediamento del nuovo Parlamento, l'elezione dei presidenti di Camera e di Senato, e dopo le consultazioni del Presidente della Repubblica per indicare colui che proverà a fare un nuovo Governo.

Ma chi ha vinto ? I numeri ci dicono che il partito/movimento 5 stelle ha ottenuto il maggior numero di voti. Il maggior numero di voti tra le coalizioni spetta al centrodestra. Nessuno dei vari protagonisti ha i seggi necessari a formare una sua maggioranza e quindi tutto dovrà passare per accordi, compromessi e trattative politiche. 

La sconfitta del Partito Democratico cosa racconta ? I nostri lettori sanno che per confrontare le percentuali di voto noi siamo abituati a cercare le percentuali raccolte dai vari partiti rapportate al numero totale di cittadini che hanno diritto al voto, Solo in questo modo si può avere un confronto tra cifre che abbia un significato e che sia plausibile.

Cosa risulta dai vostri conteggi ? Che il Partito Democratico e il segretario Renzi continuano a parlare del 40% alle  elezioni europee del 2014 ma si tratta di una leggenda. I nostri conti ci dicono che i voti raccolti dal PD nelle elezioni europee ( 11 milioni ) corrispondono ad una percentuale del 22%. che vanno confrontati con una percentuale del 12% alle elezioni del 2018 con i 6 milioni di voti raccolti dallo stesso Partito Democratico.

Se è troppo presto per sapere cosa deciderà il Presidente Mattarella potete almeno immaginare cosa succederà nel Partito Democratico che bene o male ha governato in questi anni ?  




Su questo argomento ci piace scommettere con il quotidiano locale che oggi in prima pagina afferma il ritiro dalla scena del segretario PD Renzi. Noi pensiamo che si tratti di una dichiarazione fuorviante, di una bufala e pensiamo che Matteo Renzi resterà al centro della scena nonostante la sonora sconfitta. 


Si è conclusa la nostra pausa elettorale e cominceremo giorno dopo giorno a tirare il filo degli appunti che abbiamo preso in questi giorni. Tutto questo in attesa delle prossime elezioni regionali del Friuli Venezia Giulia.

Alice si risveglia nel laghetto creato 

dalle sue stesse lacrime, insieme a un 

gruppo di bestiole che cercano un 

sistema per potersi asciugare 

rapidamente. Il topo propone di 

raccontare una storia talmente seccante 

da provocare un’asciugatura rapida, ma 

il metodo non sortisce alcun effetto. 

Sarà la corsa elettorale, proposta da un 

altro degli animali bagnati, che, permetterà a tutti di asciugarsi, 

grazie all’aria prodotta dal movimento.
                       

da  Alice nel Paese delle Meraviglie

1 commento:

  1. Adriano Verani6 marzo 2018 20:23

    A)MARATONE TELEVISIVE: Non una parola sul contesto internazionale in cui l’Italia è immersa. Dall’immigrazione illegale, poco sull’impatto europeo, sul cordone sanitario cui l’Italia è stretta dalla Francia alla Slovenia avendo come seconda linea di costrizione c’è il Gruppo di Vysegrad. Gli scherzi stanno a zero! Nei Balcani, nel Mediterraneo siamo a due passi da un campo di mine antiuomo e in Siria non è escluso – Tump dixit – un nostro intervento così da metterci contro gli interessi Russi, cosa a noi molto poco profittevole. Dunque, di fronte a grandi sfide, nuovi Governi, governucoli, governicchi che non si sa dove vorranno e potranno andare a parare. B)ROSATELLUM : Metodo infame ma funzionale ad una certa idea di democrazia ; svilire il diritto originario attraverso un processo di delega sempre più sfilacciato. In questo quadro normativo anche le leggi contro le candidature di personaggi condannati diventano un elemento restrittivo del diritto di scelta. E’ questa ancora una democrazia compiuta oppure è una specie di regime di spartizione multipartitica di tipo salazariano? C)COSA SUCCEDERA? CHI HA VINTO? : Gli esperti dicono che dalle elezioni dei Presidenti della Camera e del Senato si dovrebbe capire quale tipo di apparentamenti si stanno creando. Non tanto chi ha vinto, ma chi ha perso! Ha perso la politica! Una politica di bassa macelleria fatta dal PCI al PD, attraverso entità interposte, contro Berlusconi che ha fatto bruciare anni preziosi; un PD che non si sa cosa sia – certo non è il PCI – ma rassomiglia piuttosto ad un agglomerato di fighette a buon reddito e dai buoni pensieri ‘progressisti’; una partito con un Sindacato quasi , ancora, forse, fiancheggiatore che ha la sua base ormai solo nel lavoro statale che è privilegiato dalla sua base legislativa. Quanto a Berlusconi, il suo primo governo era composto da personaggi (la maggioranza) di grande qualità e spessore. Poi, una caduta a picco nel mediocre. La Lega nata per corrispondere agli interessi del Nord, ora estesa più o meno in tutta l’Italia, è chiamata populista. In realtà Bossi ha dato voce a delle pulsioni reali che avrebbero invece dovuto essere fatte sue e dirette dalla grande borghesia imprenditoriale del Nord che vigliaccamente si è defilata. Il M5S penso sia, ora , potenzialmente pericoloso e di scarso impatto nel contesto internazionale. Secondo me, il bene generale vorrebbe una tregua tra le parti e una GroKo tra Centro Destra e PD: turatevi il naso, mettevi uno straccio in bocca e un tappo dove sapete ma unitevi per quanto serve a dare un Governo presentabile all’Italia, a non farci frantumare dallo spread, bruciare la ‘ripresina, farci magiare i nostri risparmi, rovinare il lavoro produttivo; attenzione, in silenzio, ma la Troika aspetta! Chi si sciacqua la bocca con il ‘Senso dello Stato’ ha ora la durissima occasione di dimostrare se ha le palle oppure è solo un loffio e farlocco chiacchierone. E poi, chi per astio verso Berlusconi e la Lega oppure viceversa per astio e puzzetta al naso verso la sinistra accetterebbe alleanze minoritarie subordinate con il M5S? La Lega? E nel Veneto, in Lombardia come reagiranno con il reddito di cittadinanza che sarà senz’altro preteso perché punto programmatico forte? E il PD, oltre al detto, pensa di trovare maggior affinità da quelle parti piuttosto che con Berlusconi e Salvini? Attenzione, il quadro è ben delineato: Il M5S ha ricreato il Regno delle Due Sicilie; il Nord e gran parte del Centro formano un altro blocco : a spezzarsi ci vuole poco e non serve neppure l’intervento della Lega! Piuttosto pensiamo alle conseguenze nel nostro piccolo mondo di Trieste, per i nostri interessi e per il nostro futuro; cerchiamo di pretendere quello che ci è dovuto, che è limpido nel diritto ma che dipende da rapporti di forza e dall’unità di intenti.

    RispondiElimina