Barcolana, un trenino in Porto Vecchio.
Leggiamo
sul quotidiano locale che in occasione della Barcolana si cercherà di
apprestare un trenino in Porto Vecchio che consenta ai partecipanti alla
regata, ai turisti, ai cittadini tutti di percorrere, con vecchie carrozze
ferroviarie, il tragitto che separa p.zza Libertà al terrapieno di Barcola,
ripristinando, se possibile, attraverso la necessaria manutenzione i binari
dismessi.
Fermo restando che sono positive tutte le azioni volte a
favorire la conoscenza delle
potenzialità del sito del Porto Vecchio ai fini di
un suo riuso con ricadute occupazionali per la città, e una proficua collaborazione tra istituzioni,
in questo caso Comune e Autorità portuale, per rendere possibile tale
operazione, vengono spontanee alcune domande che sottoponiamo, come nostra
prassi, a coloro i quali hanno precise responsabilità nell' avere
progressivamente dismesso quel sito e a quelli che portano ora la
responsabilità per il suo rilancio.
1)
Lo stato italiano
ha impiegato circa 40 anni per completare un'opera, quale la circonvallazione
ferroviaria di collegamento tra Porto Vecchio e Porto Nuovo, iniziata sotto
l'impero austroungarico e completata solo grazie all'impegno di un grande
sindaco Marcello Spaccini, già ing. Ferroviario. Allora perchè in occasione
della Barcolana non attivare il servizio ferroviario per cui era stata
costruita.
Garantire l'accesso alla Barcolana in Porto vecchio dal resto del
Friuli Venezia Giulia, dalla Slovenia, dall'Istria, attivando la linea ferroviaria
da Muggia. Con la stessa buona volontà con cui si ripristano i binari nella proposta di percorrenza del Porto
Vecchio, si possono attivare i binari per l'accesso nel
vecchio comprensorio portuale dalle linee ferroviarie attive.
Tale iniziativa
avrebbe potenzialità non limitata all'evento Barcolana, che si tiene una volta
all'anno, ma essere il volano e l'incentivo nelle manifestazioni d'interesse
che il Comune e l'Autorità Portuale intendono perseguire per il rilancio
dell'area.
Va ricordato che il comprensorio gode per la sua ubicazione di un
fattore quale l'intermodalità, che permette lo scambio merci e persone tra
vettori diversi, ferro, gomma, acqua e quando verrà costruito il collegamento
ferroviario con l'aereoporto anche aria.
L'apertura del varco ferroviario tra Porto Vecchio e Stazione Centrale consentirebbe, nei giorni della Barcolana ai turisti di raggiungere il Castello di Miramare senza spostare la propria automobile. Come mai non ci hanno pensato tutti coloro che hanno il pallino fisso del turismo per questa città.
2)
Nell'accordo per
la sdemanializzazione del Porto Vecchio, le banchine, l'Adria terminal ed altro
rimane di competenza dell'Autorità portuale, il fatto di avere un servizio
ferroviario a servizio di queste aree garantirebbe accessibilità alternativa e
quindi mobilità sostenibile, liberando la viabilità da traffici pesanti.
3)
La società che
gestisce l'Adria terminal ha fatto richiesta in tempi non sospetti di un
servizio ferroviario a supporto delle attività che svolge in banchina,
precisando che tale supporto potrebbe consentire un ulteriore sviluppo di
traffici in banchina.
Non è forse questa l'occasione per prendere in
considerazione la proposta? Un incremento di attività vuol dire anche un
incremento occupazionale con conseguente ricadute su reddito e consumi,
elementi da non trascurare in questi tempi.

Alcuni anni fa, con Ondina Barduzzi assessore provinciale ai trasporti, si fece un progetto di collegamento ferroviario di metropolitana di superficie con il seguente itineraio: Stazione Centrale, MIramare, Aurisina-Bivio, Villa Opicina, San Giovanni, Rozzol, San Giacomo, Campo Marzio, Scalo Legnami, Aquilinia e viceversa, via Galleria di circonvallazione a Stazione Centrale. L'iniziativa avrebbe comportato alcuni intervenrti manutentivi in particolare sulla tratta Campo Marzio - Aquilinia, ma non di gran peso economico.... Se ne parlò ai vari livelli, ma non se ne fece nulla....Come da manuale.....
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