mercoledì 17 giugno 2015

NOSTRA INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI TRIESTE IZTOK FURLANIC

Curando il blog ci siamo trovati molte volte a citare mozioni e interrogazioni comunali, provinciali, regionali e nazionali ( Camera o Senato ). Ci siamo anche accorti che passa molto tempo tra la presentazione di un documento con queste caratteristiche e la reale discussione nelle sedi competenti. Ci sono mozioni e interrogazioni scritte per ottenere visibilità dai rappresentanti dei partiti e ci sono mozioni e documenti che vengono selezioni dai canali d'informazione e dalla stampa locale a seconda della convenienza politica. Ci sono interpellanze, come quella del l'onorevole Prodani sul rigassificatore che riescono a far chiarezza e a far spostare ad esempio la conferenza dei servizi sull' Autorizzazione Integrata Ambientale per il rigassificatore nel Golfo di Trieste. ( bella mossa on. Prodani )

Da alcuni mesi, proporzionalmente alla crescita di interesse per il blog FAQTrieste hanno iniziato ad arrivarci documentazioni e mozioni dagli addetti stampa dei vari gruppi o singoli politici. Abbiamo citato e riportato integralmente le mozioni che avevano attinenza con gli
argomenti che trattiamo per il momento in questo blog. Non abbiamo voluto e potuto seguire e pubblicare tutto il materiale che ci arriva. Anche perchè per fare una informazione corretta come piace a noi si tratta di recuperare anche l'esito delle votazioni relative e magari il voto nominale per ogni rappresentante in modo che l'elettore sappia cosa "combina e vota " quello che lui magari ha votato. 

Abbiamo quindi intervistato Iztok Furlanic, Presidente del Consiglio comunale di Trieste su questi argomenti.


intervista il Presidente del Consiglio comunale di Trieste sulla attività dei consiglieri

I consiglieri comunali hanno la possibilità di presentare mozioni, interrogazioni, ordini del giorno per intervenire nel dibattito oltre alla discussione e approvazione o meno delle attività del Sindaco e della sua Giunta a partire dall’appuntamento centrale che è quello della approvazione o meno del bilancio ( il posto d’onore spetta sempre ai soldi ) Ci può spiegare le differenze tra interrogazione, mozione, ordine del giorno ?
Con le interrogazioni - anche se negli ultimi tempi è molto più usato lo strumento della domanda d'attualità, prevedendo questa la risposta immediata da parte della giunta nella prima seduta utile - il consigliere interroga la giunta per avere informazioni circa la veridicità di una determinata circostanza, se un'informazione sia corretta o meno, o se la giunta o il sindaco intendano attivarsi o attuare una certa cosa. La mozione è invece un atto di indirizzo dei consiglieri che possono esprimere posizioni su determinate questioni oppure impegnare il sindaco o la giunta al compimento di atti o all'adozione di iniziative di competenza della giunta. Infine l'ordine del giorno è un atto che si può presentare esclusivamente collegandolo ad una delibera e deve concernere la materia della delibera.

Qual è il percorso che questi atti devono fare per arrivare alla discussione in aula del Consiglio ?
Tra gli atti citati solo le mozioni “normali” prevedono un passaggio in commissione. Gli altri vanno discussi direttamente in consiglio comunale. Nel caso delle interrogazioni solo se il proponente chiede, oltre alla risposta scritta anche la risposta in aula.

Tutti i documenti presentati arrivano alla discussione in aula o possono venir fermati in commissione ?
Una commissione può decidere di fermare l'iter di una mozione se ritiene di dover approfondire ulteriormente il tema o su richiesta del proponente. Solo il proponente può decidere di ritirare la mozione e in quel caso ovviamente non viene discussa in consiglio.

I cittadini possono anche presentare atti che poi andranno al voto in Consiglio ? Ricordiamo il caso della mozione sulla Ferriera. Con quali modalità e regole ?
Certamente. I cittadini possono presentare petizioni, che hanno lo stesso iter delle mozioni, con l'unica differenza che a presentarle – sia in commissione che poi in consiglio – sono i primi firmatari e non i consiglieri comunali. Sulle petizioni  il Consiglio comunale esprime un voto finale.

Noi sul blog FAQTrieste riceviamo da consiglieri dei vari enti e dai parlamentari mozioni o interrogazioni che vengono presentate. Alcune vengono discusse anche dopo mesi, altre seguono procedure d’urgenza. Con quali requisiti ?
Un consigliere può decidere di presentare una mozione come normale o come urgente. Nel primo caso l'iter è quello standard (prima nella commissione competente per materia poi in consiglio), nel secondo la conferenza capigruppo deve esprimersi sulla reale urgenza.  Se la capigruppo si esprime favorevolmente la mozione andrà direttamente in Consiglio ed in cima all'elenco delle mozioni, altrimenti la mozione diventa “normale” .

Poi, lo confessiamo, facciamo fatica ad ottenere i dati sulla votazione e i risultati con il voto dei consiglieri nome per nome. Dobbiamo richiedere al consigliere che a sua volta chiede copia del verbale della votazione e poi ci comunica l’esito. Non sarebbe bene che il Comune di Trieste sul suo sito pubblichi le mozioni e gli atti che i consiglieri presentano ? Viene pubblicato ad uso dei cittadini un ordine del giorno con l’elenco delle mozioni che andranno in discussione nelle prossime sedute del Consiglio comunale ?
Per quanto riguarda le delibere l'esito è pubblicato sul sito del Comune di Trieste, anche con l'espressione di voto del singolo consigliere, per le mozioni invece solo l'esito numerico della votazione (quanti favorevoli, quanti contrari). Non vengono invece pubblicati l'ordine dei lavori del singolo consiglio comunale (mentre è reperibile l'elenco di tutte le mozioni presentate) e i testi delle mozioni presentate.

Per avere poi una informazione completa si potrebbero  allegare alla mozione anche gli esiti della votazione dei vari documenti presentati ! Non sarebbe poi male per il cittadino, anche in vista delle prossime elezioni , conoscere come ha votato sui vari argomenti il consigliere che magari lui ha votato nelle scorse consultazioni elettorali ? Un tanto per sapere se si è meritato il voto e non avere sorprese, non le sembra una buona idea ?
Credo che il cittadino debba avere il maggior numero di informazioni possibile, ma onestamente penso che, con la scarsità di risorse umane a disposizione attualmente, non sia al momento attuabile quanto chiesto. Anche se riterrei molto utile dare al cittadino la possibilità di verificare ogni votazione del singolo consigliere.

L’informatica permette di ridurre i costi centralizzando le informazioni nello stesso database che poi anche i cittadini potranno consultare. Ci sarebbe un risparmio dei costi in quanto verrebbe abolito tutto il lavoro di copia - incolla e di fornitura documenti ai vari consiglieri che ne fanno richiesta, ma anche ad altri soggetti portatori di interessi, giornalisti, associazioni, ecc. Tutti questi verrebbero indirizzati al sito dove troverebbero un elenco degli atti ordinato cronologicamente e per autori, con allegato l’esito delle votazioni una volta effettuate. Non sarebbe un bel passo sula trasparenza ?
Certamente questa sarebbe la soluzione più semplice e forse la meno costosa, ma al momento non siamo dotati di un software simile, oltre al fatto che quasi tutto il lavoro d'aula viene ancora svolto su carta. In ogni caso ritengo che la direzione sia quella della massima trasparenza e da qua a qualche anno avremo tutti i dati anche on-line.

E per finire approfittiamo per una domanda del metodo  FAQTrieste:  Esiste ancora l’ufficio leva obbligatoria ? Quali sono le sue funzioni ?
L'ufficio leva esiste ancora, ma il Comune non lo ospita più. In ogni caso anche prima non era gestito dal Comune.

Grazie per aver risposto anche a questa domanda.


NOTA DI FAQTRIESTE: A questo punto alcuni consiglieri comunali potrebbero presentare una mozione che impegni la Giunta a realizzare un database aperto e trasparente che contenga le mozioni e gli esiti delle votazioni, possibilmente con il voto di ogni consigliere nome per nome. Nell'interesse degli stessi consiglieri che si risparmierebbero 

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