Porti: Serracchiani, unione Trieste Monfalcone
crea sviluppo
Trieste, 11 aprile "Nell'ottica del prossimo
decreto per l'unione dei porti di Trieste e Monfalcone trovo logico e legittimo
che un sindaco aspiri ad un ruolo adeguato per la sua città all'interno della nuova
Autorità portuale di sistema.
Allo stesso tempo,
però, non limitiamo il futuro al numero di poltrone, perché le priorità devono
essere quelle dello sviluppo e dell'occupazione".
Questo il concetto espresso a Trieste dalla presidente
del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, nel corso dell'incontro
organizzato dall'International Propeller Club e intitolato"Trieste e
Monfalcone, due porti una sola guida: gli scenari attesi dall'unione dei due
scali".
La presidente ha ribadito, inoltre, l'obiettivo che ha
ispirato l'azione della Regione: mettere in rete i tre porti del Friuli Venezia
Giulia i quali presentano diversi assetti giuridici che li rendono complementari
e non fra loro concorrenti.
Serve dialogare per aumentare i traffici e far
collaborare le aree retroportuali, ha sottolineato ancora Serracchiani,
mettendo in evidenza per Monfalcone la priorità della semplificazione di procedure
e governance.
Attraverso la sinergia fra Regione, Azienda Porto e
Consorzio industriale, ha ricordato la presidente, si è arrivati al progetto
esecutivo dell'escavo del canale di accesso dello scalo grazie al fatto che la
stessa Regione è diventata il soggetto competente in materia.
La presidente ha poi parlato dell'imminenza
("alcune settimane") del decreto attuativo per il Porto Franco
internazionale di Trieste che stabilirà l'organizzazione amministrativa della
gestione dei
punti franchi a seguito del loro spostamento
conseguente alla sdemanializzazione del Porto Vecchio.
Serracchiani ha inoltre rimarcato le ottime performance
del porto di Trieste, anche in termini occupazionali, con la creazione in
questi ultimi anni di 250 nuovi posti di lavoro.
Il clima di grande collaborazione con la Regione sul
tema è stato evidenziato dal sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, il quale ha
dichiarato di guardare con positività alla nuova architettura della governance
dell'Autorità portuale di Sistema che presenta un board più snello rispetto al passato.
Enrico Samer, operatore portuale e presidente della
Samer&Co Shipping, ha sottolineato che l'Authority espressa dalla riforma
non rappresenta solo un cambio di nome, ma una concreta opportunità di sviluppo
per il territorio che vede nei collegamenti ferroviari e nella valorizzazione dei
retroporti i suoi assi strategici.
Un riconoscimento all'operato della Regione è stato
manifestato da Raffaele Bortolussi, amministratore delegato di MarTer
Spedizioni Spa di Monfalcone, il quale ha testimoniato come molti problemi
tecnici dello scalo della città dei cantieri in questi ultimi anni siano stati
superati, fra i quali quelli relativi alle aree in concessione e agli
interventi sul raccordo ferroviario che da molto tempo attendevano una
soluzione.
Infine, anche il presidente del Propeller Club Trieste,
Fabrizio Zerbini, ha voluto ringraziare Serracchiani per la capacità di essere
riuscita, nell'ambito della riforma che ha interessato il sistema portuale
italiano, a garantire agli scali regionali un proprio ruolo e un'identità
operativa autonoma nel Nord Adriatico.
ARC/GG/fc
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